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L'ultima chiesa che si incontra nella via Francesco Mormino Penna è quella di Santa Teresa, il cui prospetto possiede preziosi ed eleganti motivi decorativi artigianali nella finestra quadrilobata posta tra il portale d’ingresso e l’inusuale loggia campanaria sovrastante, a tre arcate, che definisce orizzontalmente la facciata: testimonianza tra il primo e il dopo terremoto.
Il suo interno è uno dei più ricchi dell’architettura ecclesiastica della provincia per gli elementi decorativi tardobarocchi. Il vano, ad aula unica rettangolare, viene articolato da colonne libere, decorate da motivi fogliacei e teste di cherubini, e viene concluso da una ricca e scenografica decorazione in stucco nell’abside, comprendenti le statue di Santa Lucia e di Sant’Agnese, opere di Pietro Cultraro (1761-72) la tela con la Natività (1752), probabilmente del romano Lorenzo Rota, e la tela con l’Estasi di Santa Teresa (1698), dipinta da Filippo Fanelli.
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