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Il suo territorio fu abitato dal periodo preistorico, come testimoniano le numerose abitazioni neolitiche e trogloditiche rinvenute nella grandiosa e famosa vallata della "Cava d'Ispica" e la necropoli presso Punta Castellazzo con la "città di Apolline". 
 
Porta orientale d'ingresso della provincia di Ragusa, Ispica grazie alla suggestiva bellezza del suo territorio offre al visitatore momenti di grande emozione. Situata su una collina detta della "Calandra" di 170 m. sulle alture dei monti Iblei a 7 chilometri dalla costa, dista 36 Km. da Ragusa. 
 
Ispica è composta di due parti distinte: il quartiere settecentesco, che è la città attuale, ed il quartiere medievale, disrutto dal terremto del 1693 e oggi parco archeologico. 
 
Anticamente la località si chiamava Ispra, modificato in epoca romana in Ispicae Fundus. 
 
Nel medioevo assunse il nome di Spaccaforno fino al 1935, quando ritorno' alle origini con l'attuale nome di Ispica. 
 
Prima del terremoto l'abitato era all'interno della cava d'Ispica nella parte finale. 
 
Si sono succeduti i Siculi, i Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi ed i Normanni. 
 
L'impianto della città, come già accennato, oggi è tipicamente settecentesco, con una struttura urbana a scacchiera e si notano splendidi edifici tardo barocco, neoclassici e liberty.
 
 
Una villa nobiliare dei primi dell'ottocento e dimora ideale per trascorre vacanze e visitare i capolavori d'arte barocca.
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Web www.costierabarocca.it
 
Maria Grazia Cucinotta
 
 
 
 
Presepe vivente a Ispica 
nei giorni 25, 26 e 27 dicembre 2009 e 1, 3, e 6 gennaio 2010. Aperto al pubblico dalle ore 17.00 alle ore 21.00.
 
 
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CITTA' DI ISPICA 
riconoscimento da parte del sindaco Dott. Rustico Piero al sito www.costierabarocca.it come uno dei  più importanti del Val di Noto.
 
 
 
 
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