turismo e vacanze in Sicilia 
 
 
 
feste e Sagre
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
sicilia sagre 
 
 
 
Home 
 
Siracusa 
 
 
 
Meteo 
 
________________________________________ 
Settimana Santa 
01 - 08 aprile 
Canicattini Bagni (SR)  
__________________________________________________________________________ 
La settimana Santa a Canicattini Bagni. 
- VENERDI’ SANTO 
Ore 17.00 Inizia la funzione religiosa nella Chiesa Madre, con la liturgia di Passione, quest' ultima termina allorquando viene pronunciato da parte di un Predicatore appositamente invitato: "ECCE HOMO". In quell'istante viene svelato il simulacro del Ecce Homo, una statua in carte peste alta cm. 130 e risalente alla fine del '600. Il simulacro dell'Ecce Homo viene collocato nel fercolo (vara), di gusto gotico; nel frattempo sono già affluiti in Chiesa i “NURI” (nudi). 
Ore 19.00 Inizia la lunga processione di ben cinque ore che si snoda tra le vie del paese. Apre la processione lo stendardo nero, alto e pesante. Il fercolo viene portato a spalla dalle varie Associazioni che operano a Canicattini Bagni che durante l’intera processione si alternano con i fedeli; inoltre lungo la processione i NURI, che precedono il simulacro, intonano "U LAMIENTU" un tipico canto della Settimana Santa, al quale si alterna “u cantu re virgineddi”. "I Virginieddi" sono delle fanciulle vestite di bianco. La peculiarità di questa processione è la presenza dei "NURI" . "I NURI" o (NUDI) sono uomini che per voto o per grazia ricevuta, solo quella particolare sera, sono vestiti con pantalone, camicia e calze bianche (scalzi); sulle spalle portano una mantella rossa sulla quale sono cucite al centro ed ai lati della medesima delle croci color giallo-oro, ad imitazione del Simulacro; alcuni invece indossano un particolare "Scialle" di lana o di lana-seta di color rosso cupo, con tipiche decorazione orientaleggianti e lavorato utilizzando gli antichi telai. Questo "Scialle" le donne fino alla fine dell’800 lo usavano in occasione del matrimonio; inoltre i "NURI" portano al collo una corda intreciata di "liama" (ampelodesmo) detta "U Pasturuni" annodata al collo a mò di cappio, tipico delle Compagnie dei Penitenti. La testa è coperta da un fazzoletto annodato "A Trinciettu" (legato dietro la nuca) sul quale viene posto "U Circu" (corona) intrecciata con verghe della pianta selvatica "mitavira". Ciascuno tiene in mano una cannuccia, simbolo dello scettro regale, alla cui estremità superiore viene inserita un'immagine piccola del SS. Cristo, tenuta fissa con un nastrino rosso legato a fiocco. Il "NURU" raffigura il Cristo deriso, schernito e beffeggiato nel Pretorio di Pilato. "U LAMIENTU", (lamento) tipico canto popolare della Settimana Santa, è un canto molto commovente e suggestivo, rievoca i patimenti della Passione di Cristo. In questo canto si celano dolore, tormento, pianto e sofferenza di cui Gesù Cristo e la madre Maria, sono i protagonisti. 
- DOMENICA DI PASQUA"A Paci-Paci" (l'incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Addolorata) 
Ore 11.30: si avvia la processione dei due simulacri: la Madonna Addolorata esce dalla Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio; quella del Cristo Risorto, dalla Chiesa Madre. ORE 12.00: “A PACI — PACI” INCONTRO TRA LA MADONNA E IL CRISTO RISORTO.Al primo incontro, davanti la Chiesa Maria SS. Ausiliatrice (Santuzzu), alla Madonna viene tolto il manto nero e lasciatole quello azzurro e al grido "A Paci-Paci", viene fatta incontrare col figlio Risorto. Il rito si ripeterà ancora davanti alla Chiesa delle Anime Sante, e alla Chiesa S. Maria degli Angeli (Matrice). 
.................................................................................................................................. 
 
 
 
 
Google
Web www.costierabarocca.it
 
E' vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione della Redazione 
Si ringraziano tutti coloro che contribuiscono allo sviluppo ed alla crescita del sito "Costiera Barocca